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Giuseppe

Giuseppe

Entusiasta del mondo dell'IT, della tecnologia  e soprattutto di smartphone cinesi. Il mio tempo libero si divide equalmente tra Scienza e Android nella vita virtuale, volontariato e associazionismo per il sociale nella vita reale.

Xiaomi si prepara a dare un annuncio in grande stile, per la prima volta dal CES di Las Vegas, uno degli eventi più importanti al mondo per l'elettronica di consumo.

Sono già alcuni giorni che Xiaomi pubblica immagini teaser sul suo profilo Twitter, dando indizi parziali su ciò che potrebbe essere presentato. Considerando la location in cui si svolge l'evento, Las Vegas, non è improbabile immaginare un annuncio che verta sulla disponibilità ufficiale di alcuni prodotti a marchio Xiaomi sul suolo americano.

Tra i candidati più "papabili" ci sono AMAZfit, lo smartwatch di Xiaomi che fin'ora ha conquistato pubblico e critica. Nonostante il prezzo superiore a quello che ci aspettavamo, rimane un dispositivo per il fitness davvero completo sotto tutti i punti di vista. Un lancio "americano" di un prodotto dal rapporto qualità/prezzo così alto potrebbe essere l'arma segreta di Xiaomi.

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Altro dispositivo che potrebbe essere annunciato è lo Xiaomi Mi Mix. Ma non uno Xiaomi Mi Mix normale, bensì una misteriosa versione "White" che sarebbe spuntata in rete in questi giorni. Anche tramite Twitter con una immagine teaser i responsabili marketing dell'account Xiaomi stuzzicano la nostra fantasia.

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Lo Xiaomi Mi Mix è un dispositivo fantastico, dal design davvero innovativo, ma molta della sua bellezza sta nelle perfette linee scure date dalla sua costruzione in ceramica. Non siamo sicuri che un Mi Mix bianco riesca a dare le stesse emozioni che si provano a guardare un Mi Mix nero, così perfettamente lucido e curvo. 

Potete seguire la diretta dal link YouTube posto in basso: la diretta comincia alle 20:00 ora italiana. Buona visione a tutti e buona Befana! 

Link YouTube diretto

 

 

Doogee X7 Pro sicuramente non è fra i più attesi smartphone del momento, ma rappresenta un buon compromesso per chi ha un budget prefissato intorno ai 100 euro e cerca uno smartphone di fascia media ma con display da 6 pollici. Purtroppo alcune caratteristiche come il peso davvero eccessivo (240 grammi) e la risoluzione dello schermo ferma al solo HD che su un display di queste dimensioni tende a non essere sufficiente rendono l'esperienza d'uso non proprio eccezionale, ma resta un buon telefono per il pubblico non troppo esigente.

Link per l'acquisto

Cubot Rainbow è la risposta della casa alla fascia bassa del mercato. Caratterizzato da una scheda tecnica non troppo entusiasmante è uno di quei prodotti che ci fanno pensare che la casa dovrebbe  concentrarsi più sul supporto e la produzione di una quantità inferiore di terminali piuttosto che sfornarne sempre di nuovi e con caratteristiche tecniche simili o datate. Detto questo banco alle ciance e tuffiamoci nella recensione completa di questo terminale low-cost dal fattore forma compatto.

CONFEZIONE ED ACCESSORI

Confezione di vendita del Cubot Rainbow compatta ma che si presenta bene, con questo motivo dorato che gli dona un aspetto da regalo ( magari farci un pensierino, siamo sotto Natale). All'interno troviamo il caricabatterie con uscita 1A ed un cavo dati USB. manualistica ed una cover in TPU flessibile rinforzata agli angoli. Ottima per proteggere il vostro smartphone, davvero inguardabile sotto il profilo estetico.



DESIGN E MATERIALI
Cubot Rainbow si presenta come uno smartphone da 5" compatto e dal design piacevole. Non c'è nulla che risalti rispetto ad altri smartphone della stessa fascia di prezzo, ma in modo simile allo Zopo Hero 2 restituisce la sensazione di un terminale solido ma al tempo stesso apprezabile dal punto di vista estetico. Complice di questa sensazione è sicuramente il frame in metallo lavorato con processo CNC, stondato su entrambi i lati, che gli dona una presa salda ed un aspetto curato, oltre che a qualche grammo in più del dovuto, considerando la dimensione della batteria.

Per il resto il Rainbow ha un ottimo grip sulla cover posteriore, con una trama zigrinata che però tende a trattenere impronte al pari dello schermo, un buon pannello IPS ma ahime non troppo oleofobico: sarete quindi costretti a pulirlo spesso altrimenti si trasformerà in un campo minato di impronte digitali.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Il terminale è un dispositivo di fascia bassa, con una dotazione non propriamente all'avanguardia. Troviamo al suo interno un processore MediaTek MT6580, un Quad-core composto da Cortex A7, accoppiato alla GPU MALI-MP400. Un'accoppiata che va bene per gestire le applicazioni di utilizzo comune, ma che nei giochi 3D non si comporta troppo bene, come mostrato anche nei video durante il gameplay di Modern Combat 5, anche se questi si vedono bene sullo schermo da 5" IPS con risoluzione HD: non uno dei più risoluti e neanche particolarmente oleofobico, ma con buoni angoli di visuale e luminosità, oltre a supportare il multitouch fino a 5 tocchi.

Troviamo inoltre 16 GB di memoria interna espandibili tramite microSD, e purtroppo un solo GB di RAM: questo limita fortemente il multitasking, con il processore costretto a lavorare ogni volta per aprire e chiudere le applicazioni in memoria. La fotocamera da 8 Megapixel è presentata come una 13 Megapixel ma in realtà viene fatto un upsamplinga, quindi un'interpolazione software per raggiungere quella dimensione. Stesso discorso per la fotocamera frontale da 5 Megapixel, che arriva fino a 8 Megapixel interpolata.

Il comparto batteria è esiguo, con una batteria da 2200 mAh che vi consentirà di coprire o meno la giornata a seconda del vostro uso. E' un dispositivo che può alloggiare due sim, entrambe in formato micro. Il peso è di 161 grammi.


RETI E TELEFONIA

Il Cubot Rainbow è dotato di un doppio alloggiamento per le SIM, e non dovrete neanche preoccuparvi della tanto chiacchierata banda 20 (800 MHz) in quanto...non è un terminale che supporta il 4G/LTE!

Il dispositivo si ferma infatti al 3G supportata per un solo slot (quindi niente switch a caldo), mentre potrete utilizzare l'altra SIM solo in 2G. La ricezione è comunque buona e l'audio dalla capsula auricolare vi consente di sentire bene il vostro interlocutore. Un filo peggio se utilizziamo lo speaker di sistema in modalità vivavoce: l'audio è sì forte ma piatto e spesso anche gracchiante.

I risultati con Speedtest su rete 3G mostrano cifre mi ricordano il motivo per cui sono passato da WIND a TIM: download in ambiente interno (con bassa ricezione) che non arriva a 2Mbps e upload che si ferma ad 1Mbps. 

DISPLAY

Il display del Cubot Rainbow è un 5" con risoluzione HD (1280x720) e tecnologia IPS. Buoni gli angoli di visuale, anche se non fanno gridare al miracolo. Buona anche la riproduzione dei colori, un pò spenti e "finti" quando alziamo la luminosità al massimo.
Il pannello è abbastanza visibile sotto il sole, anche se faremo comunque fatica con il sole a picco sul display. Un pregio che ha è sicuramente il multitouch a 5 tocchi, una caratteristiche che non ho trovato negli ultimi smartphone di fascia bassa recensiti: questo consente di non avere latenze durante la scrittura, fondamentale per me che uso tante app di messaggistica.

FOTOCAMERA

Le fotocamere del Cubot Rainbow sono, come quasi sempre in questa fascia di prezzo, il punto debole dell'intero comparto tecnico. I sensori montati sullo smartphone sono rispettivamente da 8 e 5 Megapixel, ed entrambi interpolati raggiungono le dichiarate risoluzioni di 13 e 8 Megapixel. 

La fotocamera principale di giorno si comporta nella media con soggetti fermi; anche con l'HDR disattivato la messa a fuoco impiega 2 secondi o più in condizioni di luce ottimale, e se i soggetti sono in movimenti verranno quasi sempre sfocati. Testata molto in condizioni di luce critica appunto per mettere alla prova il sensore nelle situazioni in cui conta di più, ovvero con scarsa luminosità.
Il sensore principale si difende bene considerando la fascia di prezzo in cui si colloca, con delle foto che vanno bene per uso social o per essere visualizzate sul display del Cubot Rainbow.

Insufficiente purtroppo la fotocamera frontale: al buio sembra un quadro fatto con la tecnica dell'acquerello.

BATTERIA

Il Cubot Rainbow integra una batteria da 2200 mAh, che in assoluto non è un valore altissimo. Il display da 5" con risoluzione HD e il processore poco energivoro però rendono possibile arrivare a fine giornata con 3 o 4 ore di schermo, a seconda dell'uso che ne si fa e dell'utilizzo solo 3G o misto 3G/Wi-Fi.

E' possibile anche giocare a qualche titolo leggero senza impattare troppo sulla batteria, come ad esempio con Angry Birds 2 o Candy Crush. Se però ci troveremo in una zona con scarso segnale vedremo la batteria colare a picco.

BENCHMARK E GPS

Punteggo di AnTuTu in linea con la fascia di prezzo ed il processore utilizzato
. Con i suoi circa 23.000 punti il Rainbow è un dispositivo che usato nel giusto modo restituisce un'esperienza d'uso di tutto rispetto. Nulla da segnalare per la navigazione GPS: il fix viene effettuato in modo rapido e la navigazione con Maps va bene, ma abbiamo bisogno di un segnale 3G davvero forte per non incappare in "pause", e soprattutto la batteria scende rapidamente in modalità navigatore.

SOFTWARE

Una sola parola racchiude il comparto software: AOSP
. La ROM di questo smartphone è infatti Android stock compilata da MediaTek con la suite di Google completa, il Play Store e alcune applicazioni MediaTek come ad esempio la fotocamera.

Apprezziamo sicuramente la scelta, in quanto è una ROM leggera che non appesantisce l'esiguo comparto tecnico del dispositivo. La fluidità nello scorrere tra le varie applicazioni c'è, con qualche occasionale lag o attesa quando carichiamo applicazioni pesanti come Facebook o Instagram.
Il problema maggiore è il multitasking: con l'uso pesante del sottoscritto la RAM è praticamente satura il 90% del tempo, costringendo lo smartphone a uccidere i processi in background per liberare spazio. Ovviamente parliamo di un uso estremo per il terminale in questione: Facebook, Messenger, Twitter, Whatsapp, Instagram, Telegram, tante app di benchmark e giochi oltre alla suite di Google completa (Drive, Gmail, Inbox, Fogli, Documenti, Note etc). 

Il terminale si difende tutto sommato bene, anche se non possiamo pretendere troppo dal multitasking. La situazione cambia totalmente se installiamo soltanto un paio di applicazioni pesanti, come Whatsapp e Facebook. Carina la "solita" opzione che ci consente di programmare l'accensione e/o lo spegnimento dello smartphone a determinati orari.


IN BREVE

Il Cubot Rainbow è un terminale che per la sua fascia di prezzo è caratterizzato da tanti pregi ma anche tanti difetti. E' un terminale che al momento si può trovare davvero a poco e se le vostre esigenze sono quelle di avere uno smartphone compatto, con un buon display e Android stock pronto per essere usato, con l'opzione aggiuntiva di poter utilizzare due sim (magari per lavoro) e che non vi farà piangere troppo quando e se lo romperete dato il prezzo davvero irrisorio, allora possiamo consigliarvelo.

Di contro ha quel solo GB di RAM che penalizza tanto il multitasking, costringendovi a non tenere installate troppe applicazioni; il comparto fotocamera è sufficiente, mentre dal punto di vista dell'audio lo speaker di sistema gracchia anche con il volume non impostato al massimo. Da valutare se avete la necessità di utilizzare uno smartphone per chiamate, Whatsapp e Facebook e poco altro.

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  • Android stock                         
  • Pronto all'uso                         
  • Buon display                          
  • Prezzo competitivo                        
  • Cleaner Master preinstallato (disinstallabile)
  • Qualche bug software (Ricerca reti Wi-Fi da disattivare)
  • Audio gracchiante dallo speaker
  • Display poco oleofobico
  • 1GB di RAM


VIDEO


DOVE ACQUISTARE

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SCHEDA TECNICA

Specifiche   
Marca
CUBOT RAINBOW
Sistema Operativo
Android 6.0
Frequenza
Quad Core
CPU
MTK6580
Frequenza CPU
1.3GHz
Tipo
Android Phone, 3G Smartphone
Schermo   
Display
5 Pollici
Tipologia Display
Capacitivo
Multi-touch
Multi-touch
Risoluzione
1280*720
Memoria   
RAM
1GB
ROM
16GB
Scheda Di Memoria
Micro SD
MicroSD Espansione Massima
32 GB
Camera   
Fotocamera Frontale
5 MP
Fotocamera Posteriore
13 MP
Flash
Auto-Focus
Scatti Continui
Registrazione Video
Communicazione   
WIFI
GPS
Sì, Interno GPS
Bluetooth
Bluetooth 4.0
Rete Frequenze
WCDMA 850/900/2100MHz, GSM 850/900/1800/1900MHz
Funzioni   
G-sensor
Sensore Di Distanza
Sensore Di Luce
NFC
Non
OTG
Non
Riproduzione Audio
MP3/ACC/ACC+/WAV/AMR
Riproduzione Video
MP4/3GP/MPEG-4 Ecc.
Wireless AP
Google Play Mall Built-in
Identificazione Delle Impronte Digitali
Non
LED Notificazione
Non
Altri   
Rete
Dual SIM Standby
SIM
Dual Micro SIM
Batteria Capacità (Typ.)
2200mAh
Tipo Della Batteria
Rimovibile
Auricolari
3.5mm
Connettività
Micro USB
Accessori
Caricabatteria*1, Cavo, Manuale

A grande richiesta, dato che ci avete mostrato tanto interesse per questo terminale vi proponiamo una guida di facile comprensione per installare in pochi passaggi la ROM indiana sul vostro ZUK Z2.

Prima di cominciare voglio specificare che tutto il materiale linkato è di proprieta del sito ZUKFANS.EU, che funge da contenitore per tutto ciò che riguarda ROM e Modding sia per lo ZUK Z2 che per lo ZUK Z2 Pro. Ogni credito va ai loro autori, e con questa guida noi vogliamo soltanto proporvi in lingua italiana un riferimento per poter utilizzare appieno le risorse messe a disposizione da ZUKFANS. 

Una domanda che ci viene posta spesso è questa: la ROM indiana necessita del bootloader sbloccato? La risposta è NO.
Non dovrete assolutamente sbloccare il bootloader (e quindi non invalidate la garanzia), in quanto è una ROM UFFICIALE di LENOVO/ZUK che può essere flashata sul nostro terminale utilizzando QPST, ovvero i Qualcomm Product Support Tools.

Prima di iniziare:

Ora armatevi di pazienza e possiamo cominciare a mettere mano al vostro smartphone.

QUESTA PROCEDURA CANCELLERA' TUTTI I DATI CONTENUTI SUL VOSTRO SMARTPHONE

Uomo avvisato, mezzo salvato. Non venite a chiederci come recuperare i vostri dati dopo che il danno è fatto. Fate un backup dei vostri file importanti, foto e video e poi proseguite nella lettura della nostra guida.

  1. Prima cosa da fare è installare i Driver USB per ZUK che avete scaricato. Scompattate il file ZIP e procedete all'installazione, probabilmente vi verrà chiesto di installare i driver disabilitando la firma dei driver in quanto sono driver non ufficialmente riconosciuti da Microsoft. Non preoccupatevi ed andate avanti.
  2. Scompattiamo i driver per ADB e Fastboot in una cartella facilmente raggiungibile, es. "C:\ADB"
  3. Installiamo QPST con lo stesso modus operandi: scompattiamo il file ZIP ed installiamo i Qualcomm Tools cliccando su Setup.exe (2 bis. Potrebbe esservi richiesto di installare .Net Framework e le librerie runtime Visual C++ : proseguite nell'installazione di queste componenti fondamentali)
  4. Fatto questo aprite il file della ROM indiana e scompattatelo in una cartella facile da raggiungere (es: C:\ZUKZ2ROM\) 
  5. Aprite il vostro menù dei programmi e cercate QFIL, il programma installato dal setup di QPST
  6. Una volta aperto il programma vi troverete davanti la seguente interfaccia. Cliccate su "Flat Build" e poi su "Browse" ed andate nella cartella dove avete scompattato la ROM; lì dovreste trovare un file chiamato pro_emmc_firehose_8996_ddr.elf o simile con estensione .elf, nel caso non riusciste a trovarlo andate in basso a destra nel menù e selezionate "All files" per poter vedere tutti i file con ogni tipo di estensione. 
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  8. 055852wvvljlhlp2uptt1v.jpg.thumb
  9. Ora sarete di nuovo alla schermata iniziale. Sulla destra trovate "Load XML", cliccateci e si aprirà una nuova finestra. Selezionate rawprogram-flash0.xml e cliccatei due volte, poi selezionate il file patch0.xml e confermate.
  10. Ora sarete di nuovo nell'interfaccia iniziale, ma in alto dovreste leggere "NO PORT AVAILABLE". Questo perchè non abbiamo collegato lo ZUK Z2 in modalità EDL al nostro computer, ma tra poco vi spieghermo due metodi con cui poterlo fare
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Per poter procedere e flashare la ROM il programma QFIL deve stabilire una comunicazione con il nostro ZUK Z2, quindi dobbiamo porlo in modalità download. Ci sono due modi possibili per farlo, uno "manuale" ed un altro che sfrutta i comandi ADB.

  1. Modalità manuale: Collegate il vostro cavo USB al PC ma NON COLLEGATELO al telefono. Spegnete completamente lo smartphone e tenete premuto il pulsante volume: contemporaneamente ora premete il pulsante di accensione ed inserite il cavo nell'ingresso USB Type-C dello ZUK Z2. Una procedura un tantino complicata non per la difficoltà dell'esecuzione, quanto nel tempismo che deve essere perfetto.
  2. Modalità automatica tramite ADB: collegate il cavo USB al vostro smartphone, che deve essere acceso, ed abilitate il DEBUG USB del vostro smartphone dal menù sviluppatori. Fatto questo aprite una shell di comando andando sul menù programmi e digitando CMD, o in alternativa tenendo premuto il pulsante con la finestrella di Windows sulla tastiera e premendo "R" contemporeaneamente: digitate CMD e premete esegui per avere il vostro prompt dei comandi.
    Navigate ora fino alla cartella in cui avete scompattato il file ZIP per ADB e Fastboot ed una volta all'interno della cartella digitate dal prompt dei comandi ADB REBOOT EDL e premete il tasto INVIO. Forse vi sarà richiesto di confermare la richiesta ADB dallo screen dello smartphone: fatelo e vi troverete con il telefono in modalità EDL dopo pochi secnodi.

In entrambi i casi, vi dovreste trovare con lo smartphone pronto per essere flashato. Anche il programma QFIL cambierà la dicitura visualizzando il driver e la porta utilizzata per la comunicazione in alto, come da immagine.
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Premete sul pulsante Download e cominciate la procedura per flashare la ROM indiana sul vostro ZUK Z2. Aspettate finchè sul programma non compare la dicitura "Download Succeeded" e "Finish Download". Congratulazioni, siete arrivati alla fine della guida ed ora potete godervi appieno il vostro ZUK Z2 con la ROM indiana!

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito di ZUKFANS.EU ed alla discussione, dove potrete trovare futuri aggiornamenti riguardo ROM ufficiali e non. Dategli uno sguardo se avete problemi o anche solo per dare uno sguardo ad una community attiva di entusiasti dei prodotti ZUK.

Source & Credits: ZUKFans.EU
Link to guide referral: [HOWTO] Flash a stock ZUI ROM

Eccoci con la recensioe del fratello minore di Doogee T5, un terminale uscito qualche mese fa e di cui questa versione "Lite" riprende sia l'hardware che l'estetica, ovviamente in formato ridotto.
Basterà il marketing di DOOGEE per convincerci che questo è uno smartphone adatto all'uomo d'affari che, con una doppia anima sia sportiva che elegante? Ovviamente no, ecco perché noi l'abbiamo analizzato a fondo per voi, ed evidenziarvi i pregi ed i difetti di questo telefono.

CONFEZIONE ED ACCESSORI

Confezione di vendita grande e ricca per il Doogee T5 Lite: all’interno troviamo il terminale, una cover e due frame laterali per cambiare il look al nostro smartphone, delle viti aggiuntive, un cacciavite per viti TORX T6, manualistica, una pellicola da applicare al nostro smartphone (una è preinstallata sul telefono), caricabatterie con ricarica rapida con cavo USB e, sorpresa gradita, un cavo OTG.

DESIGN E MATERIALI

Lo smartphone si presenta con un design dalla a doppia anima, così come viene presentato dalla casa. E’ uno smartphone che può cambiare aspetto, secondo l’azienda rendendolo adatto sia a chi cerca un design sportivo ma anche, all'occorrenza, elegante.

Il telefono ha delle linee squadrate molto accattivanti, che gli donano un aspetto “da duro”, specialmente nella versione “businessman in carriera” con i frame laterali in metallo e la backcover in ecopelle che richiama come trama la pelle di coccodrillo.
L’altra anima, quella “sportiva”, è possibile cambiando frame laterali e backcover: questi sono in policarbonato e donano al terminale un aspetto sicuramente plasticoso e poco premium, anche se sono molto più leggeri e tolgono un peso considerevole ad un terminale già di suo molto pesante.
I tasti fisici hanno delle icone che ormai definiremmo preistoriche, e purtroppo non sono retroilluminati. Nella parte superiore sono presenti due gommini che aprendosi rivelano l’ingresso per la ricarica USB da un latro ed il jack per le cuffie dall’altro, sigillati per non permettere l’ingresso dell’acqua.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Il Doogee T5 Lite è una versione meno potente del Doogee T5, con un processore inferiore e meno RAM a disposizione. Troviamo a bordo l’affidabile MT6735M con un clock di 1GHz per i suoi quattro core, insieme a 2GB di RAM e 16GB di ROM espandibili tramite scheda microSD. A tal proposito segnalo che la mia Trascend da 64GB è stata riconosciuta ed una volta inserita la scheda SD può essere utilizzata come estensione della memoria interna. La GPU accoppiata a questa CPU è una MALI-T20, soluzione di fascia bassa che mostra tutti i suoi limiti durante il gaming.

Il display da 5” di diagonale è di tecnologia IPS, con colori slavati e sottotono, i neri sono davvero grigi ma ha un grande pregio: anche con una luminosità relativamente bassa è possibile utilizzarlo senza problemi anche sotto la luce diretta del sole.

Il comparto multimediale è sottotono, con un audio gracchiante e completamente piatto sia dalla capsula auricolare che dall’altoparlante di sistema, anche se il volume è abbastanza potente. Ci sono il sensore di prossimità e la luminosità automatica funziona più che bene, manca però un LED di notifica.

Il suo punto di forza è sicuramente la certificazione IP67, che ne fanno un terminale resistente all’acqua e completamente protetto dall’ingresso della polvere. Mi sono divertito tantissimo a lasciarlo cadere a terra da altezze considerevoli per osservare lo sguardo stupito di parenti ed amici, i quali pensavano che lo smartphone fosse diventato un ottimo fermacarte.

RETI E TELEFONIA

Buona la ricezione sia all’interno che all’esterno, nonostante lo smartphone sia quasi di tipo rugged. Presente la banda ad 800 MHz quindi i possessori di Wind possono stare tranquilli. Ha una tendenza spiccata a rimanere in 3G piuttosto che in 4G anche dove il segnale è ottimo. La ricezione Wi-Fi è nella media, non ha problemi di disconnessioni e funziona bene come evidenziato dai test su Speedtest.
E’ possibile utilizzare due SIM sul dispositivo, una in formato micro (non NANO) ed una in formato standard (non NANO).

DISPLAY

Come accennato anche prima, il display del Doogee T5 Lite è una unità IPS da 5” di diagonale con risoluzione HD. 

Sebbene la risoluzione non sia altissima grazie alla ridotta diagonale non è un pannello poco risoluto. Non si riescono a percepire i pixel ad occhio nudo e le icone sono comunque ben definite.
Non è comunque un’unità IPS di qualità altissima, gli angoli di visuale sono buoni ma il nero è davvero grigio. Il display supporta il riconoscimento di 2 tocchi contemporaneamente, non dando particolari problemi durante la scrittura.
Una nota positiva di questo pannello è che nonostante la sua luminosità massima non sia eccelsa si riesce a vedere davvero bene al sole, anche sotto la luce diretta. Benino i colori, abbastanza spenti e tendenti all’azzurrino. A volte il touch non funziona, costringendoci a dover spegnere e riaccendere lo schermo. Mi è capitato solo 3 volte ma comunque ci tengo a farlo presente.

FOTOCAMERA

Se per il resto delle specifiche il Doogee T5 Lite si comporta da “mediano”, in questo caso potrebbe tranquillamente diventare un “panchinaro”. La fotocamera principale fa buoni scatti con tanta luce, ed anche i video non sono male. Quando cala la luce o di sera la fotocamera inizia a prendere vita diventando Mr. Hide.
Spesso la fotocamera si rifiuta di mettere a fuoco, e mi ha costretto ad attivare l’HDR per correggere questo difetto. Sì, avete capito bene: senza HDR attivo la fotocamera non riesce a mettere bena a fuoco di sera. Credo si tratti di un bug software e che verrà corretto in un futuro aggiornamento. La fotocamera da 8 Megapixel scatta ovviamente in 4:3, se vogliamo scattare a 16:9 viene fatto un upscaling software, altrimenti saremo costretti a cambiare risoluzione.
Con tanta luce la fotocamera va benissimo per i social, ed anche i video non sono male, ci saremmo aspettati di peggio. Il flash è inutile, in quanto è protetto da una protezione in plastica opaca che ne attenua molto la luce, o è poco potente di suo. In ogni caso non supporta la fotocamera nelle situazioni critiche.
La fotocamera frontale è al limite dell’usabilità. Tanto rumore, colori sballati e dettagli tipo acquerello. Ma siamo sicuri che se comprate questo smartphone i selfie non saranno la vostra prioiritò.

BATTERIA

Uno dei veri punti di forza di questo smartphone. Autonomia in linea con le specifiche, ma assolutamente piacevole. Grazie alla capiente batteria da 4500 mAh i due giorni completi sono assicurati, con un uso blando (es. durante il weekend) anche 3 giorni sono possibili.

La combinazione del display HD, del MediaTek 6735P che è davvero poco energivoro e dell’enorme batteria regalano fantastici risultati. Più di 8 ore di schermo in due giorni, con un utilizzo a partire dalle 8 di mattina fino a sera, ed uno dei due giorni completamente fuori in 3G/4G.

Vi ricordo le condizioni con cui vengono eseguiti i test dello smartphone: Connessione Wi-Fi e 4G alternata, due mail configurate in push ed una in pull, utilizzo pesante di Chrome, Telegram, Whatsapp, Facebook e Twitter, due wearable sempre collegati tramite bluetooth (di solito Mi Band 2 e LG G Watch) e nessun risparmio energetico attivo o configurazione atta a preservare la batteria.

BENCHMARK E GPS

Il punteggio riflette la configurazione hardware dello smartphone. Su AnTuTu registra un punteggio di circa 23000 punti, in linea con il processore utilizzato.
Discorso più complicato per il GPS: facendo il test in interni non riesce a trovare un fix come invece fanno altri smartphone recensiti. Sembra inoltre avere problemi giocando a Pokémon GO, con il nostro alter ego virtuale che “magicamente” si troverà ad attraversare case e palazzi invece di rimanere per strada.
Utilizzando Maps invece non ci sono incertezze, la navigazione funziona bene.

SOFTWARE

Il software del DOOGEE T5 Lite è praticamente Android Stock con una personalizzazione realizzata da DOOGEE, con le icone che cambiano a seconda della cover che utilizziamo. Infatti dietro la cover in policarbonato è presente un piccolo magnete che segnala allo smartphone la sua presenza, cambiando di conseguenza lo sfondo e le icone ad una versione più “sportiva”. Piccolo bug da segnalare: se riavviamo il telefono lo sfondo rimarrà uguale, mentre le icone torneranno quelle della versione “businessman”.

Presenti caratteristiche che ormai conosciamo bene, come il Turbo download che sfrutta Wi-FI e connessione dati per scaricare più velocemente file di grandi dimensioni, così come l’HotKnot che ci consente di trasferire file da dispositivi compatibili in modo semplice e veloce.
Ci sono le gesture per facilitare l’utilizzo dello smartphone come la possibilità di effettaure uno screenshot veloce con 3 dita sullo schermo o spegnere il terminale con un doppio tap sul tasto Home o riaccenderlo con un doppio tap direttamente sullo schermo.

Poco utile il pulsante flottante attivabile da menù che ci consente di avere a portata di mano alcune funzionalità dalla dubbia utilità. Innanzitutto possiamo richiamare Float Video e Float Music, che apriranno una playlist musicale o dei video a schermo al disopra di ogni altra applicazione, nel caso volessimo guardare video o sentire musica mentre messaggiamo. Presente la possibilità di impostare gesture personalizzate dal menù e richiamare delle app specifiche, ma con un display da 5” è facile utilizzarlo anche con una sola mano quindi questa feature alla fine viene poco utilizzata. C'è anche una modalità lettura che tiene acceso il nostro dispositivo permettendoci di leggere lunghi file su Word o PDF o il nostro ebook preferito. Sicuramente più semplice che passare dal menà impostazione e cambiare manualmente il valore, quindi questa è una funzione gradita.

Altra cosa gradita è il Game Mode, dove i pulsanti Back e Menù vengono disabilitati così da evitare di premerli casualmente durante le sessioni di gioco. E dato che parliamo di modalità gaming, vi diciamo subito che questo non è uno smartphone adatto al gioco.
E’ possibile giocare con titoli poco esosi di risorse, come ad esempio Angry Birds 2, con un framerate decente. Discorso diverso per titoli più impegnativi: Modern Combat 5 scatta ed è ingiocabile anche con dettagli bassi, e Pokémon GO ci costringerà a disattivare la modalità realtà aumentata, oltre a risultare molto scattoso nei vari menù del gioco.

Per il resto invece lo smartphone dal punto di vista dell’utilizzo si comporta egregiamente. Nonostante i soli 2 GB di RAM ed il processore poco potente riesce a tenere testa a tutti i social ed al mio intenso multitasking. Sia chiaro, l’esperienza è ben lontana da quella fruibile con un top di gamma, ma calibrando l’esperienza rispetto all’hardware direi che è molto buona, se non ottima.

In background sono aperte tante app social e posso navigare tranquillamente su Chrome, magari attentendo 2 o 3 secondi in più rispetto ad uno Snapdragon 820: una cosa a cui ci si può abituare facilmente.

IN BREVE

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  • Buona luminosità sotto il sole
  • Batteria ottima, due giorni anche con uso stress
  • Solidità e robustezza
  • Resistente agli urti
  • Impermeabile
  • Divertitevi a farlo cadere da varie altezze e guardate i vostri amici strabuzzare gli occhi
  • Touch che in qualche occasione si è come freezato
  • Suono in capsula e dall'altoparlante molto piatto e metallico
  • Volume microfono basso
  • GPU non adatta al gaming
  • Peso

Il DOOGEE T5 Lite è uno smartphone per chi cerca un telefono solido, robusto e con un’enorme batteria a poco prezzo, e che valuta la totale immunità a danni accidentali e cadute in acqua sopra ogni altra cosa.

Il discorso del design e della doppia anima da “businessman” o da “sportivo” trova il suo tempo: nessun “businessman” nostrano probabilmente utilizzerebbe mai uno smartphone del genere, ma sarebbe maggiormente orientato verso la fascia alta del mercato con i vari iPhone, Samsung e Pixel.
Il discorso del cambio di look unito al cambio del tema su smartphone è un’idea molto carina, ma nella realtà il funzionamento è buggato e mi ha dato davvero sui nervi. Questo perché mi costringe a dover re-impostare il tema ogni volta che riavvio il telefono. Spero che il bug software venga corretto in tempi brevi.

Aggiungiamo inoltre che sotto il punto di vista del comparto telefonico questo telefono si comporta sotto la media. Non tanto per la ricezione quanto per l’audio: non è raro che il vostro interlocutore vi domandi se avete attivo il vivavoce o siete distanti dal telefono, anche se lo avete incollato alla guancia. Probabilmente a causa della protezione IP67 il microfono riceve il suono più ovattato, fatto sta che in ambienti anche poco rumorosi dovrete quasi urlare per farvi sentire, e questo di sicuro allontana già di per se tutti i businessman che vorrebbero comprare questo prodotto.

Per cosa consigliamo questo smartphone, e soprattutto a chi? Ai patiti dell’autonomia e degli smartphone quasi indistruttibili. Potete maltrattare questo smartphone in modi che risulterebbero fatali per tantissimi altri telefoni, ed avere un’autonomia davvero considerevole. Il contro sono quello di portarvi appresso un bel mattoncino da oltre 200 grammi, anche se montare frame e cover in policarbonato aiuta a tenere basso il peso.

VIDEO RECENSIONE

DOVE ACQUISTARE

Il DOOGEE T5 Lite da noi provato è stato acquistato su Gearbest:

gearbest

SCHEDA TECNICA

Specifiche   
Modello
DOOGEE T5 LITE
Sistema Operativo
Android 6.0
Frequenza
Quad Core
CPU
MTK6735
Frequenza CPU
1GHz
Schermo   
Display
5 Pollici
Tipologia Display
Capacitivo
Multi-touch
Cinque Punti
Risoluzione
1280*720
Memoria   
RAM
2GB
ROM
16GB
Scheda Di Memoria
Micro SD
MicroSD Espansione Massima
32 GB
Camera   
Fotocamera Frontale
8 MP
Fotocamera Posteriore
13 MP
Flash
Auto-Focus
Scatti Continui
Registrazione Video
Communicazione   
WIFI
GPS
Sì, Interno GPS
Bluetooth
Bluetooth 4.0
Rete Frequenze
WCDMA 900/2100MHz, FDD-LTE B1/B3/B7/B20, GSM 850/900/1800/1900MHz
Funzioni   
G-sensor
Sensore Di Distanza
Sensore Di Luce
NFC
No
OTG
Riproduzione Audio
MP3/ACC/ACC+/WAV/AMR
Riproduzione Video
MP4/3GP/MPEG-4 Ecc.
Wireless AP
Google Play Mall Built-in
Identificazione Delle Impronte Digitali
No
LED Notificaz
Altri   
Rete
Dual SIM Standby
SIM
Una Carta Ordinaria E Una Carta Micro SIM
Batteria Capacità (Typ.)
4500mAh
Batteria Capacità (Min)
4000mAh
Tipo Della Batteria
Rimovibile
Auricolari
3.5mm
Connettività
Micro USB
Accessori
Caricabatteria*1, Cavo, Manuale

 

 

Con il Black Friday conclusosi da poco e Natale alle porte è tempo di scelte difficili, specialmente per quanto riguarda l'acquisto di un nuovo smartphone. Noi dello staff di Cinafoniaci vi veniamo in aiuto, proponendovi un confronto tra i due smartphoni top di gamma che Lenovo/ZUK offre al momento, lo ZUK Z2 e lo ZUK Z2 Pro.

DESIGN E MATERIALI

Materiali differenti utilizzati per i due smartphone, così come anche le scelte stilistiche. Lo ZUK Z2 si presenta con un design "a mattoncino" che richiama molto i Sony Xperia (rimarrà sempre nei nostri cuori lo Z3Compact con la sua autonomia ineguagliabile), un frame laterale in fibra di vetro ed uno spessore che anche se importante non infastidisce. Tutt'altro, grazie alla sua forma si riesce a tenere molto bene in mano, con una salda presa facilitata dai bordi stondati da entrambi i lati.

Lo ZUK Z2 Pro invece mostra un design più elegante, un linguaggio stilistico molto simile ai telefoni con la mela, con un frame in alluminio satinato e le bande di plastica per facilitare la ricezione Wi-Fi e telefonica. Più slanciato e sottile, ha un aspetto meno tozzo e più elegante, davvero un piacere averlo tra le mani ed usarlo, anche se lievemente più scivoloso rispetto al fratello. La simmetria degli elementi nella backcover e los calino di plastica sotto il vetro vi colpiranno sicuramente, portandovi a rigirarlo tra le mani più di una volta. Un telefono davvero bello, che sa di poter catturare l'attenzione.

Se preferite un design anonimo ma un formato compatto, andate sullo Z2. Se invece volete che vi chiedano spesso che smartphone utilizzate con lo ZUK Z2 Pro andrete sul sicuro.

SOFTWARE

Entrambi gli smartphone montano la ZUI 2.0, una ROM personalizzata da ZUK basata su Android 6.0 Marshmallow. Come potete vedere dal video abbiamo appositamente flashato la ROM indiana sullo ZUK Z2: infatti il dispositivo così com'è viene venduto in India con il nome di Lenovo Z2 Plus, ed offre un'interfaccia quasi completamente stock, con il launcher di Google preinstallato.

La ROM indiana (che al momento è presente solo per lo ZUK Z2 e che installandola NON INVALIDA la garanzia ne ha bisogno dello sblocco del bootloader) è sicuramente più veloce e fluida, nessun parametro da configurare e pronta all'uso. Da segnalare solo l'assenza della lingua italiana, così come sulla ROM cinese, qunidi sarete comunque costretti ad installare MoreLocale.

Lo ZUK Z2 Pro invece ha la ROM cinese. In alcuni casi dei venditori installano delle ROM multilingua, in cui è compreso l'italiano. Se non siete interessati agli aggiornamenti lasciate pure questa ROM, in caso contrario dovrete armarmi di pazienza ed installare la ROM cinese ufficiale per poter ricevere gli aggiornamenti OTA.
La ROM cinese è molto simile alla Flyme nell'impostazione della Home, mentre le impostazioni hanno uno stile che ricorda iOS, dove spesso è complicato andare a trovare l'impostazione giusta nella marea di personalizzazioni possibili. Con il Safe Center potete controllare tutti gli aspetti del vostro smartphone, e dovrete andare a specificare per bene quali applicazioni potranno rimanere aperte in background per poter ricevere le notifiche in ogni momento, nel caso contrario potrete perdere degli aggiornamenti tempestivi ed importanti.

Se non amate smanettare, lo ZUK Z2 è la scelta migliore dopo aver flashato la rom indiana.
Se invece la personalizzazione ed il modding sono la vostra mania, sia lo Z2 che lo Z2 Pro con la rom cinese soddisferanno le vostre aspettative di smanettoni.

FOTOCAMERA

Entrambi gli smartphone montano una fotocamera principale da 13 Megapixel, ma complice la differente apertura i risultati sono molto diversi. Sullo ZUK Z2 Pro troviamo infatti un'apertura f/1.8, rispetto a f/2.2 dello ZUK Z2

Di giorno la differenza non è così marcata, con solo alcune differenze cromatiche tra le foto scattate. La notte invece lo ZUK Z2 Pro vince a mani basse, anche se con risultati non eccellenti. Sicuramente nessuno dei due smartphone è al pari con i top cameraphone del 2016, anche se in condizioni di luce ottimali regalano degli ottimi scatti ed anche i video sono decisamente stabilizzati.

La fotocamera frontale è molto buona per entrambi gli smartphone, ottima per i patiti dei selfie. La vera differenza tra i due la fa la resa con poca luce e su questo c'è un vincitore oggettivo, ovvero lo ZUK Z2 Pro.

BENCHMARK E APERTURA APP

Apriamo un argomento davvero interessante, tanto caro ai "celloduristi" e agli amanti delle specifiche tecniche e dei grandi numeri sui benchmark. Entrambi gli smartphone hanno una scheda tecnica di prim'ordine, ma come potete vedere dal video i risultati nei benchmark sono molto differenti.

Lo ZUK Z2 totalizza un punteggio di circa 132000 punti, mentre lo ZUK Z2 PRO si ferma a quota 122000. Uno scarto di quasi 10000 punti che in parte non si spiega, dato che la scheda tecnica in termini assoluti dello ZUK Z2 Pro è superiore.
Una differenza su tutte l'utilizzo di memorie UFS 2.0 contro le "solite" EMMC dello ZUK Z2.

La vera differenza di punteggio in questo caso è imputabile solo a fattori esterni, ovvero l'ottimizzazione software. Sospettiamo che la rom indiana, essendo più simile ad android puro, sia più leggera e meno invadente della rom cinese, generando questa vistosa differenza di punteggio.

Vi assicuriamo che nell'utilizzo quotidiano entrambi i terminali si comportano da veri top di gamma: mai un impuntamento, mai un lag, tutto è fluido, le app lasciate in multitasking non vengono "killate" e anche con un utilizzo intenso non riuscirete quasi mai a mettere in crisi i suddetti terminali. Dal video potete notare come l'apertura delle app sia praticamente effettuata quasi contemporaneamente, con i telefoni che si staccano davvero di poco l'uno dall'altro.

Se siete amanti dei grandi numeri andate con lo ZUK Z2 e la rom indiana, mentre se i benchmark vi sono indifferenti l'esperienza d'uso è la medesima su entrambi gli smartphone.

BATTERIA

In termini assoluti qui vince lo ZUK Z2 con la sua capiente batteria da 3500 mAh, rispetto a quella dello ZUK Z2 Pro di "soli" 3100 mAh.

Se però andiamo ad analizzare più a fondo i terminali scopriremo che le differenze non sono poi così marcate come la differenza di valore assoluto ci potrebbe far supporre. Complice il display AMOLED dello ZUK Z2 Pro, con la rom cinese ed una gestione tarata finemente delle app i risultati dei due terminali sono molto simili.

Se lo ZUK Z2 monta la ROM cinese ovviamente vince a mani basse grazie alla capienza maggiore, ma installando la rom indiana il divario si assottiglia sensibilmente. Riuscirete comunque a coprire un'intera giornata di uso intenso tranquillamente.

RETI E TELEFONIA

Entrambi i telefoni hanno un'ottima ricezione e l'audio sia in capsula che dall'altoparlante è molto buono. La vera differenza la fa il supporto alla banda 20 (800 MHz) che, purtroppo, è assente sullo ZUK Z2. Se avete WIND come operatore, orientatevi sullo ZUK Z2 Pro.

CONCLUSIONI

Enrtambi gli smartphone sono due top di gomma con specifiche al top, al netto della fotocamera che non è paragonabile ai veri cameraphone di questo 2016.

Dato che l'esperienza utente è molto simile, e che il design è una cosa totalmente soggettiva, uno dei motivi che li differenzia più significativamente è il prezzo.
In questi giorni troviamo entrambi in offerta su GearBest: possiamo portarci a casa lo ZUK Z2 con circa 180€, mentre ce ne vogliono più di 300 per accaparrarsi lo ZUK Z2 Pro.

Secondo noi la differenza di prezzo non è giustificata, e nella bilanca per il miglior rapporto qualità/prezzo l'ago pende decisamente a favore dello ZUK Z2. Vi consigliamo lo ZUK Z2 Pro se volete uno schermo più ampio (5.2" vs 5"), un display AMOLED dai coloro saturi ed un design che colpisce, in positivo.

Per tutto il resto, lo ZUK Z2 resta uno dei migliori acquisti che possiate fare.

DOVE COMPRARE

Sia lo ZUK Z2 che lo ZUK Z2 PRO hanno un ottimo prezzo su Gearbest. Ecco il link:

gearbestlogo

 

LINK a ZUK Z2 PRO su GearBest

LINK a ZUK Z2 su Gearbest

VIDEO CONFRONTO

Gionee M2017 è un nuovo terminale con caratteristiche di fascia alta che ha appena ricevuto la certificazione TEENA, indicando che il dispositivo potrebbe essere presentato a breve.

Sicuramente Gionee vuole puntare in alto: la scheda tecnica del dispositivo verificato è sicuramente di fascia alta, e davvero completa dal punto di vista multimediale e della connettività.

Il display è un 5.7" AMOLED con risoluzione Quad HD (2560x1440 pixels) in configurazione dual edge, con il vetro che curva in prossimità dei bordi. I 6 GB di RAM ed i 128 GB di storage interno terranno sicuramente a bada le nostre smanie multitasking e ci vorrà sicuramente un pò per saturare di video, foto e musica la memoria interna, anche se non è possibile espanderla tramite microSD.

Dalle foto possiamo inoltre notare il setup della fotocamera con doppio flash, doppio sensore da 13 Megapixel e 12 Megapixel, mentre la fotocamera frontale ha un sensore da 8 Megapixel. Dicevamo connettività completa con Bluetooth, Wi-Fi, sensore a infrarossi (per utilizzarlo come telecomand ad esempio, NdR) e ingresso microUSB.

La batteria è titanica: 7000 mAh che dovrebbe garantirvi almeno una giornata intera in modalità "Screen on Time Berserk", a patto di non mangiare e/o soddisfare i propri impellenti bisogni fisiologici. Ovviamente speriamo si possano raggiungere anche i due giorni pieni con un uso medio/intenso.

L'unico interrogativo è sul processore: dalla scheda sembra essere un processore con clock massimo di 1.95 GHz, il che ci porta a supporre che l'Helio P10 sia il candidato giusto per questo smartphone. Ovviamente questo apre una serie di dubbi su come questo processore possa far girare fluidamente uno schermo tanto risoluto come il QHD.

Un'altra opzione potrebbe essere il neo-presentato Snapdragon 653, con 4x Cortex A-72 a 1.95 GHz, ma l'ultima volta che Gionee ha usato una soluzione di casa Qualcomm è stato nel 2014 con il Gionee Elife E7, che montava uno Snapdragon 800.

Torneremo a parlare di questo Gionee M2017 appena avremo notizie più certe, in quanto si preannuncia come un dispositivo dalle caratteristiche hardware davvero interessanti.

Source: TEENA (tradotto)
Via: Timesnews.co.uk

Gionee oggi ha presentato il suo ultimo smartphone, il Gionee S9, che riprende sia stilisticamente che come scheda tecnica il suo predecessore, il Gionee S8.

Partiamo da ciò che riprende del predecessore, ovvero la diagonale del display che rimane da 5.5", ed il processore che rimane il valido Helio P10 di MediaTek. Nonostante le dimensioni siano differenti il design dello smartphone rimane simile a quello del precedente S8.

Il resto delle specifiche è da dispositivo di fascia media: assieme al processore Helio P10 si affiancano 4GB di memoria RAM e 64GB di storage interno. Il pannello purtroppo è una unità IPS, un passo indietro rispetto al Gionee S8 dotato di un pannello AMOLED, caratterizzato da colori saturi e neri profondi, perfetti per un utilizzo multimedaile dell'ampio display. 

1115201634538PM 635 gionee s9

Il reparto fotocamera è stato aggiornato, con un setup comprendente una doppia fotocamera, che ultimamente va tanto di moda. Due sensori si affiancano nella cover posteriore, uno da 13 Megapixel ed uno da 5 Megapixel, con la possibilità di "giocare" con vari effetti riguardanti la profondità di campo: non sarebbe male poter scegliere a posteriori, dopo aver scattato la foto, quale porzione dell'immagine mettere a fuoco.

Anche la fotocamera frontale subisce un aggiornamento, passando da un sensore ad 8 Megapixel ad uno a 13 Megapixel. L'Helio P10 non è un processore particolarmente energivoro, la batteria da 3000 mAh sembra quindi adeguata per portarci alla fine della giornata.

Gionee S9 è disponibile al preordine in Cina ad un prezzo di 2499 Yuan (circa 350 Euro), un prezzo eccessivo per la scheda tecnica proposta. Sarà disponibile nelle colorazioni Black, Silver e Rose.

Il Meizu M5 Note è apparso su noti siti di benchmark online GeekBench e AnTuTu, facendo supporre un suo prossimo rilascio.

Proprio il mese scorso è stato rilasciato dalla compagnia il Meizu M5, versione compatta della serie M che accompagna per quest'anno gli altri due smartphone per la fascia bassa della compagnia, il Meizu M3 e M3s.

Non facciamo in tempo a pubblicare dei leak sul prossimo flagship di Meizu, il Meizu Pro 7, che sia su GeekBench che su AnTuTu spuntano dei test effettuati su quello che potrebbe essere il prossimo medio gamma della casa, il Meizu M5 Note.

La scheda tecnica del prossimo medio-gamma di casa Meizu comprende un Helio P10 (MT6755M), 3GB di RAM e 32GB di ROM, con i "classici" sensori fotocamera da 13 Megapixel e 5 Megapixel, rispettivamente per la fotocamera principale e quella frontale.

Dato che il Meizu M5 ha una diagonale da 5.2" ci aspettiamo una diagonale di 5.5" ed una risoluzione Full-HD per il fratello "Note", ed avrà preinstallata la Flyme basata su Android Marshmallow 6.0.1.
Qui di seguito troviamo lo screenshot di GeekBench con cui poter analizzare i punteggi dei test in single-core e multi-core.


Meizu M5 Note Geekbench 1

Il Meizu M5 Note è già stato certificato dall'ente 3C in China, che dovrebbe porre il terminale in fase avanzata di produzione e quindi davvero prossimo al lancio.

Fonte: Geekbench via mysmartprice

Con delle foto comparse su Weibo cominciano le prime indiscrezioni su Meizu Pro 7, prossimo flagship di casa Meizu che potrebbe presentare un pannello bezel-less come lo Xiaomi Mi Mix.

Che il termine "innovare" si sia trasformato in "rincorsa al trend del momento" sembra essere chiaro ormai un pò a tutti. Dopo che il display Edge ha fatto un pò da scuola con vari annunci di smartphone dotati di doppio pannello Edge (come lo Xiaomi Mi Note 2 e Elephone S7 per avere due esempi), la corsa al display davvero senza bordi è appena cominciata.

Lo spettacolare quanto fragile Xiaomi Mi Mix è sicuramente il capostipitie di una serie di dispositivi che stupiranno l'utente finale a suon di rapporto display/corpo e diagonali generose. Nel nostro caso Meizu sembra essere seriamente intenzionata a non rimanere indietro sul mercato con il suo prossimo Meizu Pro 7.

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Come possiamo osservare dalle immagini trapelate sul noto social network Weibo, i render del Pro 7 sembrano proporci un dispositivo davvero interessante dal punti di vista del design, in particolar modo per la soluzione adottata per la fotocamera: che essa sia una fotocamera "estraibile" oppure "a telescopio", con un meccanismo che consente alla fotocamera di venir fuori solo quando effettivamente utilizzata? Difficile dirlo, probabilmente gli ingegneri di Meizu potrebbero lavorare ad una soluzione simile a quanto visto sullo Xiaomi Mi Mix, con il sensore fotocamera posto in basso a destra nella cornice inferiore.

Le caratteristiche tecniche del Meizu Pro 7 potrebbero comprendere un display S-AMOLED da 5.62 pollici di diagonale con risoluzione 2160x1080 pixels, 6GB di RAM e 64/128GB di memoria interna a seconda della versione. La fotocamera principale avrebbe un sensore da 12 Megapixel, mentre quella frontale da ben 8 Megapixel. Data la presenza dell'Helio X25 nell'ultimo flagship presentato dalla casa, il Meizu Pro 6s, non è scontato che anche questo Pro 7 possa equipaggiare un SoC di fascia alta MediaTek
Questa ipotesi è corroborata dal fatto che il dispositivo utilizzerà la tecnologia proprietaria mCharge 4.0, basata sul Pump Express di MediaTek, che consente di caricare il dispositivo da 0 al 100% in soli 40 minuti.

Il sistema operativo sarà la Flyme 5.1 e l'annunci è previsto entro Natale (24 Dicembre) o inizio 2017. Il prezzo di commercializzazione del Meizu Pro 7 dovrebbe essere di 2699 Yuan (366 Euro) per la versione da 64GB e 3099 Yuan (420 Euro) per quella da 128GB di memoria interna.

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